Il prezzo all’ingrosso dell’elettricità torna sopra i 200 euro
Nelle ultime settimane il mercato elettrico italiano ha registrato picchi di prezzo che non possono passare inosservati per chi paga una bolletta della luce. Secondo Giulio Meneghello di QualEnergia.it, il PUN Index Gme (il Prezzo Unico Nazionale rilevato dal Gestore dei Mercati Energetici) ha raggiunto 205,52 €/MWh sia per le consegne di giovedì 27 agosto sia per quelle di venerdì 28 agosto.
Si tratta del secondo e del terzo superamento della soglia dei 200 €/MWh in questa estate. Il primo era stato registrato il 5 agosto, quando il PUN aveva toccato 207,84 €/MWh. Valori simili non si vedevano da tempo e riportano alla memoria i periodi più difficili della crisi energetica.
Perché il prezzo è salito così tanto?
Secondo la fonte, dietro questi picchi ci sono due fattori principali che si sono combinati in modo sfavorevole:
- Il caro gas naturale: il gas rimane ancora oggi una delle principali fonti utilizzate per produrre elettricità in Italia, soprattutto nelle ore di punta. Quando il suo prezzo sale, il costo di produzione dell’energia elettrica trascina verso l’alto anche il PUN.
- Il calo della produzione eolica: le giornate con poco vento riducono la disponibilità di energia rinnovabile a basso costo, costringendo il sistema a ricorrere maggiormente a centrali alimentate a gas, più costose da far girare.
È la combinazione di questi due elementi — meno energia verde disponibile e materia prima fossile più cara — a creare le condizioni per i picchi registrati.
Cosa significa per la bolletta del cittadino?
Il PUN è il prezzo di riferimento del mercato all’ingrosso, cioè il costo a cui i fornitori acquistano l’elettricità prima di rivenderla ai clienti finali. Non si traduce automaticamente e istantaneamente in un aumento della bolletta, ma ha un impatto diretto su diversi tipi di contratti.
Chi si trova nel mercato tutelato (o nel Servizio a Tutele Graduali per le piccole imprese) paga una tariffa aggiornata trimestralmente da ARERA, che tiene conto dei prezzi all’ingrosso: picchi prolungati nel tempo si riflettono sugli aggiornamenti successivi.
Chi invece ha un contratto nel mercato libero indicizzato — cioè un’offerta il cui prezzo segue direttamente le quotazioni del mercato — può vedere questi rincari trasferiti già nella bolletta del mese in corso o di quello successivo, a seconda delle condizioni contrattuali.
Chi ha invece un’offerta a prezzo fisso nel mercato libero è momentaneamente protetto da queste oscillazioni, almeno fino alla scadenza del contratto.
Cosa puoi fare
In un contesto di prezzi volatili, è utile tenere sotto controllo alcune cose:
- Verifica il tipo di offerta che hai sottoscritto: indicizzata, a prezzo fisso o a tutela. Questa informazione si trova nel documento di sintesi allegato al tuo contratto.
- Se hai un’offerta indicizzata e vuoi maggiore certezza sulla spesa futura, puoi valutare di confrontare le offerte disponibili sul mercato libero attraverso il Portale Offerte di ARERA.
- Se hai difficoltà a sostenere la spesa energetica, verifica se hai diritto al bonus sociale luce e gas, l’agevolazione prevista per i nuclei familiari in condizioni economiche disagiate o con particolari esigenze sanitarie.
- Se ritieni che la tua bolletta contenga addebiti non corretti, hai il diritto di presentare un reclamo scritto al tuo fornitore. In caso di mancata risposta o risposta insoddisfacente, puoi attivare la procedura di conciliazione presso lo Sportello del Consumatore di ARERA.
La situazione dei prezzi all’ingrosso merita attenzione nei prossimi mesi, soprattutto in vista dell’aggiornamento tariffario autunnale. Tenere d’occhio le comunicazioni di ARERA è il primo passo per farsi trovare preparati.




