Contributo fino all’80% per installare una colonnina di ricarica in casa
Dal 22 settembre 2026, chi vuole installare una colonnina di ricarica o una wall box per auto elettrica nella propria abitazione o nel proprio condominio può richiedere un contributo pubblico che copre fino all’80% delle spese sostenute. Lo rende noto Antonella Giordano su Il Salvagente, spiegando le principali caratteristiche di questa misura promossa dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy.
A chi è rivolto e quanto vale il contributo
Il bonus colonnine domestiche si rivolge a due categorie di beneficiari:
- Persone fisiche residenti in Italia: il contributo massimo è di 1.500 euro per ciascun richiedente.
- Condomìni, per interventi sulle parti comuni degli edifici: il contributo può arrivare fino a 8.000 euro.
In entrambi i casi, il rimborso copre l’80% delle spese ammissibili, tra cui rientrano l’acquisto e la posa in opera delle infrastrutture di ricarica, incluse le cosiddette wall box, cioè i dispositivi a parete per la ricarica domestica dei veicoli elettrici.
Le risorse disponibili fino al 2030
Secondo quanto riportato da Il Salvagente, la dotazione complessiva del programma è di 68 milioni di euro, distribuiti nel tempo nel seguente modo:
| Anno | Stanziamento |
|---|---|
| 2026 | 15 milioni di euro |
| 2027 | 15 milioni di euro |
| 2028 | 15 milioni di euro |
| 2029 | 15 milioni di euro |
| 2030 | 8 milioni di euro |
Le risorse sono quindi rinnovate anno per anno, il che significa che chi non riesce ad accedere al contributo nel 2026 potrà valutare di farlo negli anni successivi, compatibilmente con i requisiti di ciascuna finestra temporale.
Come e quando presentare la domanda
Le domande possono essere presentate online a partire dalle ore 12 del 22 settembre 2026 e fino alle ore 12 del 31 gennaio 2027, attraverso la piattaforma gestita da Invitalia. Per accedere è necessario disporre di uno dei seguenti strumenti di identità digitale:
- SPID
- Carta d’Identità Elettronica (CIE)
- Carta Nazionale dei Servizi (CNS)
La procedura prevede la compilazione di un modulo elettronico con le indicazioni disponibili direttamente sul portale.
Quali installazioni sono ammissibili
Non tutte le installazioni rientrano automaticamente nel contributo: la fonte precisa che, per il 2026, sono ammesse le infrastrutture la cui installazione è stata completata tra il 26 giugno e il 31 dicembre 2026. Per le annualità successive (2027-2029), saranno ammissibili gli interventi conclusi entro ciascun anno solare di riferimento. Per il 2030, invece, saranno considerate le installazioni completate dal 1° gennaio al 31 marzo.
Cosa significa per il cittadino
Chi sta valutando di installare un sistema di ricarica domestico per un veicolo elettrico ha oggi a disposizione un incentivo concreto che abbatte significativamente il costo iniziale. È importante verificare che l’installazione rispetti le finestre temporali previste e che le spese siano documentate in modo corretto, perché il contributo viene erogato come rimborso a posteriori.
Per i condomìni, il contributo più elevato (fino a 8.000 euro) può rappresentare un’opportunità da valutare in sede di assemblea, coinvolgendo l’amministratore per una corretta gestione della pratica.
Prima di procedere con qualsiasi intervento, è consigliabile consultare le istruzioni aggiornate disponibili sul portale Invitalia, unica fonte ufficiale per le modalità operative e i requisiti tecnici richiesti.




