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mercoledì, Novembre 4, 2026
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Decreto Bollette bis: cosa potrebbe cambiare per luce e gas

Il decreto Bollette bis si avvicina al Consiglio dei Ministri

Un nuovo provvedimento sulle bollette si sta facendo strada verso il Consiglio dei Ministri. Secondo quanto riportato da Antonio Ruggiero su QualEnergia.it, il ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica Gilberto Pichetto Fratin ha anticipato i prossimi passi del cosiddetto decreto Bollette bis intervenendo all’assemblea di Elettricità Futura il 4 novembre, lasciando intendere un’imminente discussione in sede governativa.

Stando alla fonte, tra le novità allo studio ci sarebbe una possibile apertura alle utenze elettriche, che andrebbero così ad affiancare quelle del gas già coperte dalle misure precedenti. Si tratta ancora di ipotesi in evoluzione, ma il segnale politico è chiaro: l’attenzione del governo verso il costo dell’energia per famiglie e imprese resta alta.

Perché questa notizia riguarda la bolletta dei cittadini

Ogni decreto in materia energetica può avere effetti diretti o indiretti su quanto paghiamo ogni mese per luce e gas. I provvedimenti di questo tipo agiscono tipicamente su più fronti:

  • Sospensione o riduzione di oneri di sistema, ovvero le voci che finanziano incentivi e infrastrutture energetiche e che pesano sulla bolletta indipendentemente dai consumi;
  • Interventi sulle accise o sull’IVA applicata al gas o all’energia elettrica, che incidono direttamente sul prezzo finale;
  • Misure di sostegno per le fasce vulnerabili, come il potenziamento o la proroga del bonus sociale luce e gas.

Al momento, tuttavia, i dettagli ufficiali del provvedimento non sono ancora disponibili. È importante quindi non dare per certo nessun beneficio specifico fino alla pubblicazione del testo definitivo in Gazzetta Ufficiale.

Cosa fare nell’attesa

In questa fase di incertezza, è utile che i cittadini si tengano informati e verifichino sin da ora se hanno diritto agli strumenti di tutela già esistenti:

  • Bonus sociale luce, gas e acqua: spetta alle famiglie in condizioni di disagio economico o fisico. Si richiede tramite ISEE aggiornato presso il proprio Comune o CAF, senza bisogno di contattare il fornitore.
  • Rateizzazione delle bollette elevate: molti fornitori sono obbligati a offrire piani di pagamento dilazionato per importi superiori a determinate soglie. In caso di rifiuto, è possibile presentare un reclamo scritto.
  • Conciliazione ARERA: in caso di controversia con il proprio fornitore di energia, esiste una procedura di conciliazione gratuita attivabile dopo aver inoltrato un reclamo formale rimasto senza risposta soddisfacente entro 40 giorni.

Quando sapremo di più

I contenuti definitivi del decreto Bollette bis saranno noti solo dopo il passaggio in Consiglio dei Ministri e la successiva pubblicazione ufficiale. SOS Bollette seguirà gli sviluppi per aggiornarvi su ogni misura che potrà avere un impatto concreto sulla vostra spesa energetica.

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