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venerdì, Ottobre 16, 2026
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Riscaldamenti in Lombardia: Codacons chiede rinvio accensione

Con un ottobre caratterizzato da temperature superiori alla media stagionale, il Codacons ha presentato una richiesta formale alle autorità competenti della Lombardia affinché venga posticipata la data di accensione degli impianti di riscaldamento centralizzati e autonomi. Secondo quanto riportato da QuiComo, l’associazione dei consumatori motiva la richiesta su tre fronti distinti: il risparmio sulle bollette del gas, la riduzione dell’inquinamento atmosferico e il buon senso climatico in un mese insolitamente mite.

Perché il Codacons chiede di aspettare

La logica alla base della richiesta è semplice: accendere i riscaldamenti quando le temperature esterne non lo rendono ancora necessario significa consumare gas in modo non indispensabile, con un impatto diretto sulle bollette dei cittadini. In un periodo in cui il caro energia continua a pesare sui bilanci familiari, ogni giorno di riscaldamento evitato si traduce in un risparmio concreto, anche se difficile da quantificare in anticipo perché dipende dall’abitazione, dal tipo di impianto e dai consumi individuali.

A questo si aggiunge la questione ambientale: l’accensione anticipata degli impianti contribuisce ad aumentare le emissioni inquinanti nelle aree urbane, un tema particolarmente sensibile in Lombardia, regione tra le più esposte al problema della qualità dell’aria nella Pianura Padana.

Cosa prevede la normativa attuale

In Italia, le date di accensione e spegnimento dei riscaldamenti sono disciplinate dal DPR 74/2013 e variano in base alla zona climatica di appartenenza del comune. La Lombardia comprende comuni appartenenti a più zone climatiche, con date di accensione che possono differire da un territorio all’altro. I Comuni hanno però la facoltà di anticipare o posticipare tali date entro certi limiti, proprio in risposta a condizioni meteorologiche particolari.

La richiesta del Codacons si inserisce in questo spazio normativo, sollecitando un esercizio attivo di questa prerogativa da parte delle amministrazioni locali lombarde.

Cosa significa per la bolletta del gas

Per i cittadini, il messaggio pratico è chiaro: ogni giorno in meno di riscaldamento acceso equivale a gas non consumato. In un contesto di prezzi ancora elevati rispetto ai livelli pre-crisi energetica, rimandare l’accensione anche solo di qualche giorno, quando il clima lo consente, può alleggerire la bolletta di fine mese.

Alcune buone pratiche da tenere a mente:

  • Verificare la zona climatica del proprio comune per conoscere le date ufficiali di accensione.
  • Controllare eventuali ordinanze comunali che modifichino le date standard.
  • Se si dispone di un impianto autonomo, valutare di attendere che le temperature lo rendano davvero necessario prima di accendere.
  • Verificare se si ha diritto al bonus sociale gas, che riduce la spesa per le famiglie in difficoltà economica o in condizioni di disagio fisico.

Un tema che riguarda tutta Italia

Sebbene la richiesta del Codacons sia rivolta alla Lombardia, la riflessione vale per tutto il Paese. Un autunno mite è l’occasione giusta per rivedere le proprie abitudini di consumo energetico, non rinunciando al comfort ma evitando sprechi che pesano sul portafoglio e sull’ambiente. Prima di accendere il termosifone, vale la pena controllare il termometro.

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