Il GSE approva un nuovo blocco di contributi per le comunità energetiche
Il Gestore dei Servizi Energetici (GSE) ha pubblicato il sesto atto di concessione dei contributi PNRR destinati alle comunità energetiche rinnovabili (CER) e ai gruppi di autoconsumatori. Lo rende noto QualEnergia.it nella sua analisi del provvedimento datato 31 luglio.
Secondo la fonte, il nuovo elenco comprende 479 domande ammesse a finanziamento, per un importo complessivo di 10.722.689,98 euro e una potenza corrispondente di 24,05 MW. Si tratta del sesto provvedimento di questo tipo, a conferma che il programma di incentivazione delle CER attraverso i fondi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza sta procedendo in modo progressivo e costante.
Cosa sono le comunità energetiche rinnovabili
Le comunità energetiche rinnovabili sono aggregazioni di cittadini, imprese, enti locali o altre organizzazioni che decidono di produrre, consumare e condividere energia elettrica generata da fonti rinnovabili, come il fotovoltaico. L’obiettivo è duplice: ridurre la dipendenza dalla rete tradizionale e abbattere i costi in bolletta per i membri della comunità.
Chi partecipa a una CER può beneficiare di incentivi sull’energia condivisa, ovvero sull’energia prodotta dagli impianti della comunità e consumata dai suoi membri nello stesso momento. Questo meccanismo si traduce in una riduzione della spesa energetica complessiva, soprattutto per le fasce più vulnerabili della popolazione.
Cosa significa per i cittadini
L’approvazione di quasi 500 nuovi progetti in un solo atto rappresenta un segnale importante per chi stava aspettando riscontro sulla propria domanda. Il percorso di finanziamento, gestito interamente dal GSE, prevede diversi atti successivi di concessione: il fatto che si sia arrivati al sesto atto indica che molte realtà locali stanno effettivamente ottenendo l’accesso ai fondi.
Per il cittadino comune, le implicazioni pratiche possono essere significative:
- Riduzione dei costi energetici: i membri di una CER possono vedere diminuire la propria bolletta grazie agli incentivi sull’energia condivisa.
- Accesso a energia rinnovabile: anche chi non può installare pannelli sul proprio tetto (ad esempio un inquilino in condominio) può partecipare a una comunità energetica e beneficiare di energia verde.
- Priorità per le fasce vulnerabili: la normativa sulle CER prevede attenzione particolare per i consumatori in condizioni di disagio economico, che possono così accedere a forme di autoconsumo collettivo altrimenti difficili da raggiungere.
Come sapere se nel proprio Comune è attiva una CER
Se sei interessato a partecipare a una comunità energetica, il primo passo è verificare se nel tuo Comune o quartiere esiste già una CER costituita o in fase di avvio. In molti casi sono i Comuni stessi, le cooperative o le associazioni locali a promuovere queste iniziative, spesso con il supporto di bandi regionali o nazionali.
È possibile informarsi presso lo sportello energia del proprio Comune, oppure contattare il GSE attraverso i canali ufficiali per ottenere informazioni aggiornate sui progetti finanziati nella propria area geografica.
Il programma PNRR per le CER: un percorso ancora aperto
Il fatto che si stia procedendo per atti successivi — e che si sia già al sesto — suggerisce che il programma è in piena attuazione. Tuttavia, le risorse PNRR hanno scadenze precise e il numero di domande ammissibili dipende dai fondi disponibili. Chi ha presentato domanda e non ha ancora ricevuto risposta può monitorare i comunicati del GSE per verificare l’avanzamento delle concessioni.
In ogni caso, la crescita progressiva delle comunità energetiche rappresenta una delle strade più concrete per avvicinare la produzione di energia rinnovabile alla vita quotidiana dei cittadini, con ricadute positive sia sull’ambiente che sulle bollette domestiche.




