Il sole per fare l’acqua calda: una tecnologia matura ma poco conosciuta
Riscaldare l’acqua sanitaria è una delle voci che incide di più sulle bollette di gas e luce delle famiglie italiane. Eppure esiste una tecnologia consolidata, efficiente e disponibile da decenni, che permette di utilizzare direttamente il calore del sole per questo scopo: il solare termico. Non va confuso con il fotovoltaico, che produce elettricità: il solare termico produce calore.
Secondo Giorgia Piantanida su QualEnergia.it, che ha dedicato una puntata del podcast Cambia Energia all’argomento, questa tecnologia «oggi non ha lo stesso appeal del fotovoltaico», pur essendo matura e diffusa. Un’occasione spesso trascurata dai consumatori che cercano modi concreti per ridurre i consumi energetici domestici.
Come funziona un impianto solare termico
Il principio di base è semplice: i collettori solari termici assorbono la radiazione solare e la convertono in calore, che viene poi trasferito all’acqua. Questo calore può essere usato principalmente per produrre acqua calda sanitaria — quella del rubinetto, della doccia, della cucina — ma anche, in abbinamento ad altri sistemi, per il riscaldamento degli ambienti.
Zeno Benciolini, presidente di Solterm Italia e responsabile tecnico di Pleion Spa, e Riccardo Battisti, ingegnere di Ambiente Italia specializzato in fonti rinnovabili, sono stati intervistati da QualEnergia.it per spiegare nel dettaglio il funzionamento di questi impianti. Tra i temi affrontati:
- Circolazione naturale vs. circolazione forzata: nel primo caso il fluido si muove per convezione senza pompe; nel secondo una pompa gestisce il circuito in modo più efficiente e controllabile.
- Accumulo termico: un serbatoio collegato all’impianto consente di conservare il calore prodotto durante le ore di sole e utilizzarlo anche nelle ore successive o nelle giornate nuvolose.
- Sistema di integrazione: quando l’energia solare non è sufficiente, un sistema ausiliario (caldaia a gas, pompa di calore, resistenza elettrica) entra in funzione per garantire comunque l’acqua calda.
Cosa significa per la bolletta del cittadino
Un impianto solare termico domestico ben dimensionato può coprire una quota significativa del fabbisogno annuo di acqua calda sanitaria, inclusi i mesi invernali, riducendo di conseguenza il consumo di gas o elettricità dedicato a questo scopo. La fonte non indica percentuali precise, ma chiarisce che il contributo è reale anche nella stagione fredda.
Questo si traduce in una riduzione diretta dei consumi — e quindi della spesa — sulle bollette. Minore è il ricorso al gas o all’elettricità per riscaldare l’acqua, minore è la voce di costo corrispondente in bolletta.
Costi, incentivi e manutenzione
Secondo QualEnergia.it, tra gli aspetti da considerare prima di installare un impianto solare termico ci sono:
- Il dimensionamento, che dipende dal numero di persone in casa e dai consumi effettivi.
- La progettazione, che influisce sull’efficienza reale dell’impianto nel tempo.
- La manutenzione, generalmente limitata ma necessaria per garantire le prestazioni.
- I costi di installazione e gli incentivi fiscali disponibili, che possono ridurre significativamente l’investimento iniziale.
Chi sta valutando questa soluzione può informarsi presso uno sportello energia, rivolgersi a un tecnico qualificato per una valutazione personalizzata, oppure verificare le agevolazioni fiscali attualmente in vigore attraverso i canali ufficiali dell’Agenzia delle Entrate o del Ministero dell’Ambiente.
I falsi miti da sfatare
La fonte segnala che attorno al solare termico esistono ancora falsi miti che ne frenano la diffusione. Tra i più comuni: l’idea che funzioni solo d’estate, che richieda manutenzione costante o che sia inadatto ai climi del Nord Italia. In realtà, come spiegano gli esperti intervistati da QualEnergia.it, si tratta di una tecnologia adattabile a contesti diversi e già ampiamente collaudata nel settore residenziale.
Per i consumatori che vogliono ridurre la dipendenza dai combustibili fossili e alleggerire le bollette nel lungo periodo, il solare termico rappresenta quindi un’opzione concreta da valutare con attenzione, accanto ad altre soluzioni come le pompe di calore o l’efficienza dell’isolamento domestico.




